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Si Può Fare Trading Se Si Ha Un Altro Lavoro? [PARTE 2]

 [Qui trovi la Parte 1 di questo articoloNonostante la mail della buona-uscita garantita dall’azienda non ero certo di voler mollare tutto. Provengo da una famiglia normale, non ricca, conosco il valore del denaro, so bene cosa vuol dire avere un posto fisso. Decisi che avrei accettato le 20 mensilità se avessi trovato un altro lavoro. Uno qualsiasi. Per mia fortuna lavoravo in un’area dell’azienda in cui in contatti esterni con altre società erano tantissimi. Infiocchettai il mio CV e lo inviai ai partner. In meno di 3 giorni avevo 4 colloqui. Mi presero in 2, scelsi il posto dove non era obbligatoria la presenza full-time in ufficio anche se pagavano meno. Sapete benissimo perchè. Il tarlo del trading aveva oramai scavato profondamente dentro di me, l’idea di poter lavorare anche da remoto mi dava la libertà di poter smanettare su Metatrader a piacimento. Fatto. Firmata la lettera di dimissioni, rinuciato a un superlavoro per un medio-lavoro con più tempo per il Forex e un conto in banca pieno di soldi. Sembrava tutto fantastico. Non lo era.

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In pochi giorni nel nuovo posto si accorsero che avevo la testa altrove. Mentre nella vecchia società galleggiavo sugli allori del passato. Nella nuova società, dove dovevo ancora costruirmi una reputazione, mi presero quasi per un autistico. Non parlavo mai, ero in fissa sui grafici, tanto che probabilmente qualcuno mi becco più volte a fare trading invece di lavorare. Io stesso in quel posto ci stavo male. Mi avevano promesso che non c’era la necessità che stessi in sede tutti i giorni ma poi mi chiesero di fare almeno 7 ore al giorno. Io sbottai reclamando quello per cui ci eravamo accordati e il giorno dopo fui licenziato. Giustamente. Vabbeh, la faccio breve, ci saranno altre sedi per andare nei dettagli. Ricordo quella sera che rientrai a casa, disoccupato ma con un’estasi che cresceva passo dopo passo. Ero libero. Trading full-time col conto pieno di soldi. Che volevo di più….e non avevo dovuto nemmeno fare nessuna scelta, mi licenziarono loro. Le settimane e i mesi che seguirono ovviamente furono i peggiori della mia carriera di trader. Il tanto tempo a disposizione mi aveva portato a passare le giornate da solo, nel mio monolocale, davanti ai grafici. Senza parlare con nessuno per giornate intere. Solo compra/vendi/compra/vendi etc… Gli occhi a spirale e il conto che non cresceva. Non cresceva più come prima, non capivo perchè. Finalmente avevo il tempo di fare le mie analisi in maniera più dettagliata, finalmente avevo il tempo di sperimentare tutte le nuove strategia che volevo, finalmente avevo il tempo di fare scalping, trading sui time-frame più veloci, finalmente avevo il tempo di fare trading anche in piena notte, tutto perfetto, tutto che crollava. Capii che dovevo fare qualcosa. Ero ad un punto di non-ritorno. Come spesso facevo già allora, quando qualcosa non va, mi ritiro in montagna. Con un amico fidato, da solo ho troppa paura, ci troviamo un bel rifugio in quota, portiamo su del cibo buono, del vino buonissimo, camminiamo per giorni e ci stacchiamo da tutto. Quasi mai questo metodo mi lascia a piedi. Quasi sempre torno indietro con la soluzione. Vedere le cose da lontano aiuta sempre a capirle meglio. Riconoscereste la Monalisa di Leonardo se ve la spalmaste sulla faccia? Avevo un’opportunità unica. Avevo quella cosa che in pochi fortunati su questa pianeta si possono permettere. Avevo tempo. Il tempo, il vero scrigno d’oro di questi tempi. Dovevo scegliere se spenderlo davanti ai grafici o ideare un sistema che mi tenesse lontano, con semplicità, in maniera semi-automatica, facile da seguire. Avevo capito che il problema ero io, non la strategia. Avevo capito che chi pasticciava le cose era la mia fame di operatività, la stupida e, ahimè, ereditata convenzione che chi più lavora più guadagna. Purtroppo è vero il contrario. Chi meno lavora, ma lavora meglio, più guadagna. Ora l’ho capito. Durante quelle incantevoli giornate sulle baite delle Alpi più selvagge mi ero anche ricordato del perchè avevo iniziato a fare trading. Perchè il trading mi permetteva di far lavorare i soldi per fare i soldi, liberando la mia persona e il mio tempo per…fare le cose belle della vita. Seguire le mie vere passioni: l’arte e la lettura. Ho smesso di fare trading del tutto. Mi sono messo a studiare un sistema Forex che

Sicuramente qualcuno lo inventerà ma i tempi non mi sembrano ancora maturi, per le ragioni che ho scritto sopra e perchè se esistesse tale robot, non avrebbe prezzo e andrebbe comunque modificato periodicamente. Tutto scorre, niente funziona per sempre. E allora tanto vale imparare noi stessi, trovare il giusto equilibrio tra analisi tecnica personale e trade managemente automatizzato. Stava nascendo sotto le mie mani la svolta della mia vita. Veniva alla luce il Sistema SurfingThePips™. Da qui in poi la storia la sapete. Ho incominciato a capire che il problema non era il mio lavoro alla compagna telefonica, non era il tempo, ma ero io e la mia poca consapevolezza. Per fare soldi e guadagnare col trading sul Forex non serve il tempo. Il tempo serve a creare una strategia, studiare l’analisi tecnica (ma basta quella base), tutto qui. Una volta trovato un sistema che funziona, che bilancia in maniera corretta i rischi, che mi garantisce una vita serena anche quando spengo il computer, una volta ottenuto tutto questo il tempo nel trading non serve. Anzi meno si sta davanti ai grafici meglio è. Si evita di cadere vittima degli impulsi malsani del nostro ego, delle nostre paure. Si tratta di una legge divina. Vale per tutto. Non stiamo addosso alle cose. Lasciamo che essere fioriscano e arrivino a noi. Mettiamoci sulle giuste frequenze, prepariamo il loro arrivo, ma non diventiamo stalker dei nostro desideri. Essi, come tutte le persone vittime di stalking, ci prenderanno per pazzi e chiederanno alla polizia di tenerci lontani. Infine, sì, si può e anzi si DEVE fare trading mentre si ha un altro lavoro. Non un lavoro qualsiasi ovviamente. Un lavoro che ci consenta di gratificarci, di non produrre frustrazioni, un lavoro che aiuti la nostra mente ad agire in maniera saggia anche sui mercati.   Se il tuo lavoro dei sogni non ti farà diventare ricco, fa niente, fallo lo stesso, il trading ti permetterà di vivere e permetterà alla tua vera passione di prendere tempo per crescere. Se invece la tua passione è proprio quella del trading allora fai di tutto per condividerla con gli altri, aiuta gli altri come ho fatto io condividendo la mia strategia e la mia filosofia di vita. Crea un progetto legato al tuo stile. Insomma tieniti impegnato per aiutare gli altri. Se sei timido e non ti piace comunicare con gli altri, apri un fondo d’investimento (se vuoi ti posso insegnare come ho fatto ad aprirlo io). Così il trading diventerà veramente un business con la B maiuscola. Non un gioco privato che assomiglia alla masturbazione. Tutti i trader veri sono trader anche coi soldi degli altri. Così come tutti gli imprenditori veri, anche quelli già affermati sono imprenditari anche coi soldi degli altri. Crea un gruppo, entra in società, crea un network, la tua arma sarà la tua strategia. Se la tua unica passione è il trading fa in modo che essa diventi sociale. Altrimenti ti ucciderà e perderai. Fidati ci sono passato anch’io. Se invece hai altri interessi nella vita, hai finalmente l’opportunità di farli diventare una professione. Un lusso che pochi oggi si possono permettere. Il trading, se fatto bene, ti libererà dal problema di dover sopravvivere. Vai a vivere in un posto dove la vita costa poco. Come feci io anni fa. Esci dall’italia e vai dove vivere costa 500€ al mese con tutti i comfort. Ci sono posti così, vai lì e crea le basi della tua rinascita. Oggi è possibile fare cose che fino a 15 anni fa erano impensabili. Tramite la rete, le compagnie di volo low-cost, l’house-sharing, il couch-surfing e ovviamente … il trading, cambiare vita è possibile, l’importante è che segui i 6 macro-concetti che ho tentato di spiegarti in questo lungo articolo in 2 parti, eccoli qui riassunti (stampali e mettiteli di fianco allo specchio in bagno e leggili ogni mattina) 1. Non maledire mai il lavoro che hai oggi 2. Stai attento a quello che desideri perchè accadrà 3. Non fare del trading (personale) la tua unica attività 4. Prenditi dei periodi di isolamento totale dalla tua quotidianità (senza cellulare!) 5. Ringrazia sempre chi ti licenzia 6. Emancipati da chi ti dice che più si lavora più si guadagna

Alla prossima onda!   Davide Franceschini | Chief Trader

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4 Responses to “Si Può Fare Trading Se Si Ha Un Altro Lavoro? [PARTE 2]”

  1. elio dicembre 19, 2014 at 11:46 am #

    ciao Davide,
    mi è capitato più volte di perdere il lavoro e alla fine si sono rivelate nuove opportunità.
    a proposito del vivere dove costa poco…in un video corso ( mi pare nel modulo 2 ) dicevi che sei a Malta vero?
    posso vedere naturalmente anche su internet indicazioni sul costo della vita li, ma mi interessa di più il tuo parere.
    ciao ELIO eliovent@hotmail.com

  2. surfingthepips dicembre 19, 2014 at 11:53 am #

    Ciao Elio,

    non abito a Malta, mi considero un digital nomad. Di sicuro Malta è una delle destinazioni più interessanti se fai un certo tipo di lavoro.
    Conosco in maniera approssimativa l’isola essendoci stato per l’Isola dei Trader 2013. Il costo della vita mi sembra molto più basso di quasi tutte le grandi città italiane ma non molto diverso da quello del mezzogiorno per intenderci.
    Stiamo attenti a fare scelte azzardate, io prima di trasferirmi in un luogo ci vado e ci ritorno in diversi periodi dell’anno per vedere se mi piace. Sia climaticamente che umanamente.
    Magari un giorno faremo un corso di nomadismo digitale chissà.
    Un abbraccio e in bocca al lupo per tutto
    D.F.

  3. vincenzo agosto 24, 2016 at 5:23 pm #

    salve, prima di iniziare a fare trading, volevo chiederti se è compatibile con un lavoro da dipendente statale, poiché quando si pagano le tasse va dichiarato un ulteriore reddito a quello da dipendente

    • surfingthepips settembre 20, 2016 at 9:16 am #

      Buongiorno,

      certo è compatibile con un lavoro statale. Quando effettuerà la dichiarazione dei redditi, dovrà inserire i suoi guadagni come redditi di ordine finanziario. In Italia vengon tassati al 26%. Se fa la dichiarazione tramite un commercialista saprà sicuramente cosa fare. Altrimenti nell’unico dovrà inserire l’importo nel quadro RW apposito.

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