7 × = forty two

Password dimenticata?

Secure Investment: truffa da 1 miliardo di dollari

secure-investment_screen I fatti che accadono insegnano più di mille parole. Lo sanno benissimo i risparmiatori che hanno creduto alla Secure Investment, una società che garantiva guadagni eccezionali. Questa storia potrebbe sembrare paradossale eppure dai numeri che usciranno fuori appare chiaro che la Secure Investment è stata capace di accalappiare letteralmente una valanga di clienti con tutti i loro capitali. In pratica la società prometteva guadagni privi di rischio, con copertura a proprio carico delle eventuali perdite registrate in modo che gli investitori avrebbero operato in “regime di capitale garantito” Lo slogan? «Goditi la vita. Noi pensiamo ai dettagli». Parliamoci chiaro, chi non vorrebbe potersi godere la vita mentre ‘altri’ si occupano dei propri risparmi facendoli fruttare in maniera straordinaria? Il messaggio sembra ‘troppo bello per essere vero’. Con il senno di poi possiamo dirlo tranquillamente. Eppure la truffa di Secure Investment è stata su scala internazionale. Ma andiamo con ordine.

PARTIAMO DALL’INIZIO: CHI E’ SECURE INVESTMENT

Secure Investment voleva far credere di essere una società internazionale di trading online sul Forex, il mercato delle valute. Questa fantomatica società si vantava di avere più di 100mila clienti in 140 Paesi, per scambi giornalieri pari a oltre 4,8 miliardi di dollari. Numeri da far rabbrividire il PIL italiano. Ma la particolarità consiste nel fatto che Secure Investment garantiva ai propri clienti un guadagno medio dell’1% al giorno. Non stiamo scherzando, l’1% al giorno, andando ben oltre l’1% al mese promesso da Bernard Madoff alle sue vittime (tra le quali ricordiamo Steven Spielberg e John Malkovich). Nonostante questa promessa del tutto fuori logica, i 100mila clienti della piattaforma di forex trading non si sono posti domande ed hanno versato i loro risparmi nelle casse della Secure Investment (o, meglio, dei conti segreti di cui parleremo in seguito) senza battere ciglio. Si scoprirà poi che, naturalmente, gli investimenti non ci sono mai stati e che la Secure Investment non era altro che una forma evoluta e sofisticata di uno schema Ponzi.
secure investment miliardo

Ecco cosa si dice sul sito FinanzaOnline

IL MARKETING

Noi di SurfingThePips abbiamo lanciato l’osservatorio permanente #TraderCoglioneNo contro le truffe nel settore finanziario. Ed è proprio il marketing irrealistico e fuorviante che la nostra battaglia punta a combattere. Ma Secure Investment come ha impostato il proprio messaggio pubblicitario e come ha superato la naturale diffidenza delle persone? Vi basti sapere, per esempio, che aveva assoldato ben 54 testimonials, apparentemente gente comune che nei video raccontavano la loro esperienza con la società e come quest’ultima avesse permesso loro di cambiare vita. Si trattava chiaramente di attori, assoldati dalla società per dare una assoluta parvenza di realismo e di grandi risultati. Un lavoro studiato nei minimi dettagli che non lasciava spazio per dubbi o interpretazioni. Non solo: venivano anche organizzati periodicamente meeting informativi e di raccolta di fondi dentro hotel sparsi in tutto il mondo. Insomma, un biglietto da visita decisamente attraente e rassicurante. Tutto questo era condito con messaggi ben studiati e ponderati, capaci di far leva sui desideri profondi della gente, scavando e abbattendo ogni barriera che costituisse un intralcio al versamento di denaro nelle casse della società. 590

MA DI QUANTO SI STA PARLANDO?

La domanda sorge spontanea: questa truffa quanti soldi ha prodotto per la Secure Investment? Trattenete per un attimo il respiro perché la cifra vi creerà non poche reazioni. Ebbene sì, nei cinque anni circa di ‘onorato servizio’, la Secure Investment è riuscita a scucire ai propri clienti circa 1 miliardo di dollari! Un miliardo di dollari svanito nel nulla. Letteralmente. Vi sembra impossibile? Eppure è proprio così. Come è stato possibile che le società di vigilanza e gli stessi utenti non siano riusciti a comprendere il marcio che era dietro i sontuosi messaggi della Secure Investment? Eppure, come vedremo, di segnali ce n’erano diversi. E poi, dove sono finiti questi soldi? Capitali del genere non posso sparire. E, infatti, non sono spariti ma sono stati ben veicolati in conti offshore dove le autorità ben poco potranno. Anzi, dove non possono probabilmente proprio nulla.

I PRIMI SCRICCHIOLII E LA FINE

Secure Investment, ha cominciato a destare dubbi e preoccupazioni all’inizio del 2014. Il caso più emblematico è rappresentato da Rajibuddin Mandal, 41enne medico di famiglia inglese, che aveva versato qualcosa come 60mila dollari dei suoi risparmi nelle casse della Secure Investment (sui conti intestati a società australiane e cipriote). Trascorsi 10 mesi dal primo versamento, il medico inglese si è ritrovato sulla sua area personale del sito secureinvestment.com, ben 245mila dollari. Sembrerebbe un sogno. E infatti lo è. Anzi, si tratta di un incubo. Lo scoprirete leggendo. Infatti, non appena Mandal (come ha raccontato a Bloomberg News) ha chiesto di ritirare parte del denaro, Secure Investment ha cominciato a manifestare segni di indecisione. «Bisogna che lei abbia pazienza», è il testo di una email di risposta che il medico britannico si è visto recapitare dalla società. La scusa? Problemi con l’U.S. Foreign Account Tax Compliance Act, una legge che riguarda i cittadini statunitensi! Ovviamente il medico decide di non demordere e continua a contattare la società che lo rassicura confermando che lo sblocco del conto sarebbe stato questione di giorni. Dopo l’ennesima email, in cui Mandal minaccia azioni legali, l’azienda si diverte rispondendo che i propri tecnici stavano lavorando su aggiornamenti di sistema, scusandosi per l’eventuale verificarsi di difetti temporanei. È il 30 aprile 2014. Una data veramente importante. Paradossale e, per certi versi scontato, quello che accade il giorno dopo quando il sito secureinvestment.com scompare nel nulla e quando si scopre che il presunto Ceo e co-proprietario, Michael Sterling, un distinto professionista con elegante barba, completo scuro e cravatta rossa, raffigurato nella homepage del sito e in un accattivante video all’interno di moderni uffici in sontuosi grattacieli, era anch’egli un attore del Tennessee di nome Al Eddy, pagato qualcosa come 20 dollari per il video in cui impersonava il Ceo di Secure. Un bell’investimento per la società, non c’è che dire. secure

MA DOVE ERA LA SOCIETA’?

In questi casi è davvero difficile risalire alla realtà dei fatti proprio perché tutto è studiato per perdersi nel nulla attraverso un fitto sistema di società fittizie. Dalle indiscrezioni che circolano, gli inquirenti hanno scoperto l’esistenza di sedi a Panama, Hong Kong, Singapore e Londra. C’erano addirittura call center con numeri verdi in Australia, Canada, Gran Bretagna, Hong Kong e Stati Uniti. I conti attraverso i quali veniva alimentata Secure dai suoi clienti erano intestati a presunte società satelliti con sedi nel Belize e nelle Isole Vergini britanniche. Ma, in realtà, la Secure Investment una sede non l’ha mai veramente avuta. E non c’è da stupirsi. C’è da considerare anche che, già nel luglio 2013, la società di vigilanza panamense sulla finanza, la Smw, aveva avvertito che Secure Investment non era mai stata autorizzata al trading valutario. Proprio sul sito dell’autorità di Panama si poteva leggere che non erano state rilasciate licenze e che l’indirizzo degli uffici di Panama City che Secure Investment spacciava come sede, era del tutto inventato. Dove andavano a finire i soldi? Il denaro dei risparmiatori era destinato a depositi su conti di banche australiane, polacche, cipriote e lettoni. Un elemento importante che avrebbe dovuto e potuto sollevare delle domande e delle perplessità. Ma la Secure Investment aveva pensato anche a questo tanto che nel disclaimer riportato sul sito web, la società spiegava così la presenza di diversi conti: “From time to time, Secure Investment may change bank account information, because it chooses the financial partner that currently offers more profitable cooperation conditions.” La società, quindi, si sarebbe riservata di cambiare la banca destinataria a seconda delle “più profittevoli condizioni di collaborazione” che di volta in volta i diversi partners le avessero offerto. Quindi, avere più conti era un valore aggiunto per i clienti. Geniale.

COME PROTEGGERSI DA SITI COME SECURE INVESTMENT?

Non è facile dare dei consigli efficaci in questi casi. Ma usando il buon senso e un minimo di spirito di osservazione, si può fare molto per evitare truffe di questo tipo. Quali potrebbero essere alcuni dettagli da considerare quando si decide di investire i propri risparmi? Solo domande semplici ma, nonostante questo, avrebbero salvato numerosi investitori dal crack di Secure Investment.
  • La società di investimento offre ritorni non ragionevoli?
  • La pubblicità sul sito parla di guadagni in tempi brevi e sicuri?
  • Hai modo di rintracciare la società con un numero telefonico e un responsabile?
  • Che tipo di versamento richiede e verso che banche il denaro viene dirottato?
  • La società ha le autorizzazioni da parte degli organi competenti?

AVRESTI AFFIDATO ANCHE TU I TUOI RISPARMI?

Lo sappiamo benissimo che, ad uno sguardo veloce, gli investitori della Secure Investment appaiono quantomeno ingenui (per non dire altro). Eppure non può essere un caso se questa società è stata capace di farsi affidare oltre 1 miliardo di dollari da oltre 100mila clienti sparsi sul globo. Quindi forse non è così banale non cadere in queste trappole. D’altronde, come abbiamo visto, tutto era studiato in modo meticoloso. Eppure, la mancanza di autorizzazioni da parte degli organi di vigilanza preposti, il tipo di messaggio ingannevole, il guadagno irrealistico promesso, erano tutti indizi, neanche troppo modesti, che la Secure Investment nascondeva qualcosa di poco serio. E’ così eppure tutto questo non è bastato per impedire la catastrofe. Questa storia ci insegna ancora una volta quanto sia importante essere realistici e diffidare dalle offerte commerciali ingannevoli. La nostra ingordigia mette a rischio la nostra vita e la nostra serenità. Il mondo del trading è una realtà appassionante che può davvero costituire una fonte di guadagno anche importante. Ma tutto questo va inquadrato in un’ottica di business e di impegno reale, e presuppone la giusta formazione e un corretto approccio mentale che, paradossalmente, viene continuamente sottovalutato nonostante il suo ruolo centrale. Alla luce di quanto abbiamo letto fino a qui, vogliamo assolutamente ribadire con forza ancora una volta #TraderCoglioneNO ! SurfingThePips TraderCoglioneNO  
11 video + e-book gratis per guadagnare sul Forex!
PURO VALORE SOLO PER TE + 1 BONUS SPECIALE A SORPRESA
We hate spam just as much as you

6 Responses to “Secure Investment: truffa da 1 miliardo di dollari”

  1. Luana December 3, 2014 at 2:16 pm #

    Molto interessante…
    Vi vorrei segnalare un paio di società che mi hanno fatto più o meno le stesse proposte della Secure Investment: per adesso non faccio nomi ma, se ritenete opportuno anche per un vostro controllo e per una maggiore tutela degli utenti di questo sito, sono disponibile!
    La prima società mi ha contattata ad ottobre: conto aperto con qualsiasi cifra e un sacco di “pro”: segnali operativi 24 ore su 24 via whatsapp, possibilità di copy-trader, di avere un compenso per ogni cliente portato, formazione gratuita in modo da diventare una trader profittevole ed essere a mia volta copiata (con compenso per ciascun copiatore…). Al telefono ho chiesto che mi inviassero via mail il link al loro sito per dare un’occhiata. Il giorno successivo sono stata ricontattata per dare un occhio alla loro piattaforma: nel frattempo, però, non avevo (guarda caso) ricevuto il link al sito e il funzionario al telefono ha tagliato corto dicendo di guardare direttamente insieme.
    Piattaforma web molto semplice e scarna… ma il funzionario continuava a dire che avrei guadagnato bene e insisteva affinché aprissi subito il conto…
    Siccome una volta sono già stata abbindolata da una società poco seria, allora ho temporeggiato e ho preso informazioni per altre vie così mi è stato segnalato: che il loro sito non aveva chat, né era segnalata la sede, né le banche con cui lavoravano, non c’era la possibilità di aprire un conto demo e soprattutto non era indicato se era regolamentata (esempio iscritta alla Consob). Inoltre il sito era per metà in italiano e per metà in francese e chi mi ha fatto osservare tutto ciò, mi ha anche sconsigliato di credere a chi promette troppe cose.
    A novembre, altro giro e altra corsa! Stavolta la funzionaria mi ha presentato la società, la mail è arrivata puntuale e precisa e poi i benefici per i clienti erano molto allettanti come per la precedente società: conti aperti con qualsiasi cifra, piattaforma mt4 e web, segnali, e la possibilità di farsi gestire il conto da un trader esperto con guadagno mensile garantito del 10% minimo (garantito da un’assicurazione). Forte dai precedenti consigli, ho visitato il sito notando molte similitudini al precedente: sito mezzo in italiano e mezzo in francese, nessuna indicazione sulla regolamentazione, sulla sede della società e sulle banche. Però c’erano la chat e la possibilità di aprire un conto demo! In occasione della successiva telefonata con la funzionaria ho chiesto queste informazioni e mi ha risposto che la sede è a Londra (e allora perché il sito mezzo in francese?), che sì, è una società regolamentata (ma si è ben guardata da dirmi come, dove, numero di iscrizione..) e che le banche sono dei Caraibi e Cipro, ma su quest’ultima non sono sicura.
    Ora, la domanda che mi pongo è: ma da dove hanno pescato il mio numero di telefono???
    Fatemi sapere cosa ne pensate!!
    Grazie!

  2. surfingthepips December 3, 2014 at 2:41 pm #

    Ciao Luana, grazie per il commento e la tua condivisione.
    Ammettiamo che approcci come quelli avvenuti nei tuoi confronti sono avvenuti anche ad alcuni esponenti del team SurfingThePips. Ovviamente non sapevano con chi avevano a che fare.

    Le storie sono sempre le stesse:

    – Rendimenti Garantiti
    – Sedi appena spostate, oppure poco o per nulla chiare.
    – Siti a volte bene fatte, ma spesso no
    – Rendimenti da capogiro.
    – Nessun organo di controllo dichiarato. E come è successo a noi, organo di controllo sbagliato, o per di più inesistente.

    Purtroppo ci sono siti poco seri che rivendono i propri contatti a databasi internazionali, da cui si possono comprare contatti. Probabilmente sei finita in un giro del genere.

    Il nostro consiglio e bloccare sul nascere queste telefonate, ovvero andare subito al sodo:
    – Chiedere di registrare la chiamata e dire (anche mentendo) che state registrando la chiamata.
    – Chiedete subito Nome e cognome della persona con cui state parlando e nome e cognome del rispettivo responsabile. Chiedere anche nome e cognome del direttore della società, insieme al nome della società e in che camera di commercio e iscritta. (probabilmente vi diranno bugie, se in malafede, ma metterete subito in chiaro che non c’é trippa per gatti).
    – Richiedere immediatamente L’organo di controllo ed il numero d’iscrizione della società
    – Chiedere se hanno l’autorizzazione per gestire conti terzi e chi la fornisce (dovrebbe essere sempre l’organo di controllo, ma questo spesso, poiché truffatori, li manda in confusione e dico nomi di società a caso).
    – Chiedere se sono autorizzati dalla consob (se vivete in Italia), poiché stanno facendo sollecitazione a pubblico risparmio.

  3. Luana December 3, 2014 at 3:06 pm #

    GRAZIE!
    Io stampo e tengo le vostre indicazioni come VADEMECUM!
    Buon trading (anche onesto) ;-)

  4. Totò December 16, 2014 at 7:04 pm #

    Ho avuto a che fare con una società, dove avevo chiesto un ritiro (ero in guadagno) sono passato oltre 20 giorno,
    senza nessun risultato. (Promettevano ritiri in 4/5 giorni) ad un certo punto non mi rispondevano più al telefono ed alle email.
    In una notte mi hanno prosciugato il conto. Senza avere nessun chiarimento.
    La cosa strana è che la società ed il sito funzionano ancora, truffando altre persone.
    Se volete sapere il nome della società non ho problemi.
    Sarebbe il caso di fare un’elenco di queste società TRUFFA.
    Per evitare di truffare altre persone e di arricchirsi.
    Fatemi sapere.
    Ciao

    • surfingthepips December 16, 2014 at 7:10 pm #

      Grazie per aver condiviso la tua storia gentile Surfer, e se vuoi condividere il nome non c’è problema finchè ti farai carico delle responsabilità di ciò che dici ovviamente.
      Staff

  5. antonella December 30, 2014 at 4:42 pm #

    fammi sapere grazie.

Leave a Reply


− 4 = one

Loading Facebook Comments ...