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Hollywood Indicator: I Mercati Crollano Perché Siamo Vuoti Dentro

hollywood indicator

Forse tutti non sanno che ogni volta che esce un film sui mercati finanziari i maggiori indici azionari dopo un poco crollano. Gli americani chiamano questo fenomeno “hollywood indicator”.Sappiamo che da poco è uscito Wolf of Wall Street e già tutti si aspettano un imminente crollo dei mercati, anzi a dire la verità dopo l’uscita del film l’indice SP 500 è sceso.Ovviamente a noi di Surfing The Pips non interessa affatto utilizzare le uscite dei film di hollywood per puntare sul crollo dei mercati, ma non per questo non ci siamo posti delle domande.

Tutti i film sono denotati da protagonisti senza cuore che cercano di fare soldi a discapito di tutto e tutti, in tutti film questi personaggi finiscono in malo modo, col perdere tutto. La domanda che ci siamo posti, é per quale motivo un film del genere dovrebbe fare crollare i mercati. La risposta innocente e pura è molto semplice. Tutte le persone si accorgono che i mercati sono fatti da gente senza scrupoli e ritirano i loro investimenti per non sentirsi partecipi di questi vicende di cannibalismo finanziario, il mio guadagno, la tua perdita. La seconda risposta è quella maliziosa e forse realista.

La maggiore parte delle persone inizia a sentire il profumo dei soldi (qualcuno anche il profumo di donna) ed a discapito del finale, non proprio da vita felice e serena, inizia a interessarsi alla borsa. Nel momento in cui si guarda i grafici,  tutto è al rialzo e si pensa: “guarda che occasione mi sono perso”. Iniziamo a investire in un mercato che ha già compiuto il suo movimento. I grandi investitori trovano nuova carne da macello a cui vendere le proprie azioni e contratti e liberarsi di “roba che scotta”. Il mercato alla fine crolla, la maggior parte delle persone ha avuto pochi attimi di gloria e si ritrova senza pensione.

Quale è la versione giusta? Probabilmente tutte due, probabilmente nessuna. Ma ci porta a fare una riflessione profonda sullo stato dell’uomo. E’ possibile che dei film, che delle storie virtuali, che delle persone che effettivamente non esistono o non conosciamo, possano influire così tanto a livello emotivo e decisionale? Come può un film, la pubblicità, tutti gli input che ci sommergono ogni giorno ogni secondo della nostra vita, condizionarci così tanto? Abbiamo ragionato per giorni è solo una risposta ci è sembrata plausibile. NON conosciamo noi stessi. Stiamo perdendo contatto con il nostro io interiore, lentamente ma inesorabilmente. Ci affidiamo sempre di più alle tecnologie per fare qualsiasi cosa, per comunicare, per calcolare, per guardare, per ascoltare, persino  per procreare. Questa abitudine di affidarci all’esterno ci ha fatto perdere il contatto con l’interno.

Ci ha fatto perdere fiducia in noi stessi e nelle nostre capacità, abbiamo perso l’abitudine ad utilizzare le nostre risorse. Non stigmatizziamo l’avanzamento tecnologico, un mezzo tanto utile quando usato con saggezza, ma altrettanto distruttivo se utilizzato incautamente. Non ci riferiamo solamente ad una perdita di utilizzo del nostro fisico, con conseguente indebolimento dello stesso. Quanti di noi hanno male ai piedi dopo 20 minuti di passeggiata? Ti sembra normale? Parliamo anche a livello emotivo e cerebrale. Non siamo più abituati ad ascoltarci, ma solo ad elaborare le informazioni esterne, che sono tante e ci bombardano.

Non siamo più abituati al silenzio, perché nel silenzio incontriamo noi stessi ed abbiamo paura, perché l’ultima volta che abbiamo parlato veramente con noi stessi avevamo 6 anni ed ora siamo dei perfetti sconosciuti a noi stessi. L’inconsapevolezza del nostro io, ci lascia in balia degli stimoli dell’ambiente in cui viviamo, un ambiente lontano da quello “naturale” dell’uomo, pieno di super stimoli, che aggrediscono i nostri istinti primordiali. Un ambiente che cambia sempre più velocemente e che non ci da la possibilità di abituarci a comprendere tutti questi nuovi SUPER STIMOLI

Il trading può essere un modo per riavvicinarsi a se stessi? Nel trading MANUALE sei costretto ad imparare a conoscerti. Perché nel trading sei tu contro le tue paure, contro le tue emozioni. Devi conoscerle per capire come sconfiggerle, arginarle e sfruttarle. Sì, perché anche nel trading puoi utilizzare al meglio tutta la tecnologia del mondo, ma se non sei in controllo davvero sulle tue azioni e su quello che ti succede dentro la fine non può essere che quella dei film di borsa. Una grande ascesa ed un tonfo clamoroso da cui diventa difficile rialzarsi. Il lavoro del trader è proprio quello di gestire gli stimoli, gli input del mercato.

Distinguere gli stimoli tra genuini e falsi, proprio come bisognerebbe fare nella vita normale. Triste? No, bellissimo. Come tutte le occasioni per migliorarsi, si scopre un nuovo mondo, in questo caso un mondo interiore, che nasconde grandi potenziali, ma soprattutto che nasconde una serenità infinita. Conoscere se stessi significa ingrandire e potenziare il baricentro della nostra vita e resistere meglio agli scossoni che l’ambiente in cui viviamo crea. Quando si affronta se stessi e si diventa amici e familiari col proprio io, diventa più facile vincere, perché si inizia ad affrontare il mondo esterno in due, noi insieme a noi stessi.

Sei pronto a incontrare te stesso? Se la risposta è sì allora bisogna subito fissare un incontro, ovviamente né con uno psicologo né con santone o prete. Ma semplicemente puoi iniziare a lavorare con te stesso, con qualche piccolo trucco e consiglio.  

 

Enrico Garzotto

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