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Grexit e Gestione del Rischio

Grexit

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Molti trader domenica sera o lunedì mattina si sono ritrovati con più di 100 pips di GAP su eur/usd e posizioni aperte.

Forse è inesperienza, forse ingordigia, una strategia sbagliata, oppure poca memoria storica. La morale della favola è sempre la stessa: il trading si basa sul controllo del rischio.

Le considerazioni da fare per creare una strategia di trading profittevole sono poche ma essenziali:

  • Come posso limitare il rischio della mia operatività?
  • Dove e quando non ho controllo delle mie operazioni?
  • Dove e quando Io perdo il controllo?

In un periodo di terremoti finanziari, crisi infinita, quantitative easing, guerre politiche, terrorismo, rivoluzioni energetiche e paese emergenti instabili, è quanto mai essenziale focalizzarsi sul rischio e sulla sua gestione. La popolazione dei cigni neri è cresciuta, oramai è facile vederne quasi tutti i week end, durante le notizie economiche o nella notte. Bisogna prendere dei provvedimenti prima che questi possano trasformarsi in uccelli Padulo, l’evoluzione dolorosa e reale del cigno nero.

Ci può essere il Bank Run, il Grexit, Il floor Svizzero, l’uragano in Florida o Lo Tzunami in Giapponese. Tre o quattro volte all’anno succede qualcosa che fa smuovere valute e borse in maniera “inaspettata”, con più o meno intensità, con più o meno aumento dello spread, gaps, slippage a causa della scarsa liquidità, con stop loss che saltano e trader in valli di lacrime.

Le soluzioni ci sono: i trader che puntano ad essere in guadagno per tanti anni, devono assolutamente adottarle.

  • Rischi limitati per ogni operazione
  • Stop Loss sempre a mercato
  • Leva bassa
  • No trading vicino alle news
  • Nessuna operazione aperta nel week-end
  • Attenzione doppia sugli asset collegabili a situazioni “anomale”. Vedi Grecia e Svizzera.

Mentre i primi 5 punti richiedono semplicemente disciplina. L’ultimo punto richiede un minimo di interesse e naso per la politica economica, senza bisogno di essere analisti, politici o laureta in economia. Un po’ di antica saggezza e lettura dei blog economici.

Basta infatti leggere un paragrafo di Wall Street Italia per capire che questa settimana sarà all’insegna degli scossoni:

il premier greco Alexis Tsipras ha reso noto che nella giornata di oggi la Borsa di Atene e le banche rimaranno chiuse.

Ma la chiusura potrebbe durare fino al giorno del referendum, dunque per l’intera settimana, dal momento che questa è stata la raccomandazione del Consiglio greco per la stabilità finanziaria. Non solo: il Consiglio ha anche raccomandato una soglia massima per i prelievi giornalieri: non più di 60 euro, a partire dalla giornata di martedì, visto che oggi, lunedì, i Bancomat saranno chiusi…..

….Mancano 24 ore al giorno X, 30 giugno, data entro cui Atene avrebbe dovuto rimborsare 1,6 miliardi di prestiti dovuti all’Fmi. Ciò significa che Atene potrebbe dichiarare default martedì.

Non bisogna inventarsi niente, bisogna selezionare attentamente le operazioni, tradando quelle più chiare secondo il nostro metodo di analisi e diminuire il rischio su ogni operazioni. Non c’è periodo peggiore per un trader che l’incertezza politica, poiché tutto può succedere, ma il trading consiste proprio nell’abituarsi a lavorare nell’incertezza e con le probabilità. Bisogna avere metodo ma anche un po’ di fede in esso.

Prendiamo ad esempio i trader Cinesi, è bastato il taglio di tassi d’interesse della banca popolare cinese e un “po’ di casino” in europa, per far crollare l’indice di Shangai di oltre il 7% in poco tempo, un vero Panic Selling. Loro non hanno una strategia affinata, sono giovani e fino ad adesso non hanno conosciuto veramente il “rischio”, per questo sono volatili e indomiti. Noi dobbiamo essere più scaltri e prendere le contromisure in anticipo. I campanelli di allarme sono tanti, la volatilità è tornata da qualche mese, come abbiamo già sottolineato in passato, e continuerà ad aumentare.

Infatti, se durante gli ultimi mesi, a causa dei bassi tassi d’interesse, i fondi pensione, banche ed hedge fund hanno spostato i loro fondi su asset sempre più rischiosi, col naturale rialzo dei tassi d’interesse americani tra fine anno e inizio 2016, cambierà le regole del gioco: aumenteranno le vendite sull’azionario e asset rischiosi, creando ancora più volatilità

Non bisogna avere paura. Queste sono le occasioni dove chi è sprovveduto e “gioca” a fare trading rischia di perdere soldi e finire sul lastrico. In queste stesse occasioni i trader saggi, che gestiscono i rischio, che seguono un metodo, non solo sopravvivono, ma crescono e fioriscono aumentando il loro conto trading. Questi sono i periodi in cui chi agisce da professionista passa il turno.

Aggiustate le vostre analisi di conseguenza, rispettate il Metodo e guadagnate sereni!

 

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